Racconti, desideri, recensioni...
Caro,
dopo ogni nostro incontro resto con una curiosità che non riesco a spegnere: come l’hai vissuto tu? Quali sensazioni ti hanno attraversato mentre le mie mani ti accompagnavano, lente e implacabili, verso quell’abbandono totale? C’è un dettaglio – un tocco, una pausa, un ritmo – che ti è rimasto impresso nella pelle? O magari una fantasia che hai tenuto per te, ma che con me potrebbe finalmente prendere forma?
Mi piacerebbe tanto leggere le tue parole. Una recensione sincera, un breve racconto di quell’ora, o anche solo un pensiero che ti è venuto mentre eri sdraiato lì, completamente alla mia mercé.
Scrivimi pure tutto quello che vuoi, senza ritegno. Le tue parole mi aiutano a conoscerti meglio… e a darti esattamente ciò di cui hai bisogno la prossima volta.
Le aspetto con vero piacere.
Anna
Posterò i racconti più belli, grazie.
"Penetrai nello studio di Anna con quell’inquietudine sottile che precede ogni autentica discesa in se stessi. L’aria, densa di sandalo, sembrava già predisporre l’anima alla resa. Mi spogliai senza fretta, quasi con ritegno, e mi adagiai sul lettino: il foro ovale accolse il mio sesso e i testicoli come un’offerta antica, esponendoli senza violenza, con una sorta di sacralità laica.
Le sue mani sulla schiena furono un esercizio di ontologia applicata: ogni pressione dissolveva un nodo, ogni scivolamento liberava un frammento di essere. Quando il mio corpo divenne puro peso, Anna scivolò sotto.
Le sue dita abbracciarono prima i testicoli con una delicatezza che sfiorava il rispetto filosofico, poi risalirono lungo l’asta in una lenta dialettica di stretta e rilasciamento. Una mano ancorata alla base, l’altra che mungeva verso l’alto con ritmo misurato, quasi socratico: interrogava il piacere senza pretendere risposte immediate. Ogni volta che il culmine si annunciava, lei arrestava il movimento, lasciandomi pulsare nel vuoto – un vuoto che era pienezza in attesa.
Il piacere si coagulò in una materia densa, quasi dolorosa nella sua concentrazione. Quando infine permise il traboccamento, non fu catastrofe ma effusione graduale: fiotti lunghi, potenti, che le sue mani accompagnarono con precisione chirurgica fino all’ultima stilla tremante, come se volesse estrarre non solo il seme, ma anche l’ultima scoria dell’io.
Rimasi immobile, svuotato di ogni peso esistenziale. Anna posò una mano sulla mia schiena.
«Hai lasciato andare tutto» disse piano.
E io, per una volta, compresi davvero il significato di quella frase."
"Sono entrato da Anna alle 18:30 precise, dopo una giornata di bilanci. Lei mi ha sorriso come sempre, senza inutili chiacchiere. Mi sono spogliato, ho regolato il respiro e mi sono sdraiato. Il foro del lettino ha fatto il suo lavoro: il mio sesso è rimasto fuori, libero, già mezzo eretto per l’aspettativa.
Le mani di Anna sulla schiena sono state efficienti e mirate: spalle, lombari, glutei. In dieci minuti ero completamente rilasciato, muscoli molli, mente sgombra. Poi è passata sotto.
Prima ha preso i testicoli, li ha sostenuti, massaggiati con movimenti circolari lenti. Poi ha avvolto l’asta: una mano ferma alla base che stringeva e rilasciava a ritmo costante, l’altra che scivolava su tutta la lunghezza con presa morbida ma decisa. Il movimento era fluido, ripetitivo, ipnotico. Ogni tanto si fermava completamente per qualche secondo, lasciandomi pulsare nell’aria, poi riprendeva.
Sentivo il piacere accumularsi in modo metodico, come un conto che sale senza fretta. Il glande era gonfio, sensibile; ogni passaggio delle sue dita lo rendeva più pesante. Quando ha capito che stavo per arrivare, ha aumentato leggermente la pressione e il ritmo, sempre controllato, sempre preciso.
L’orgasmo è arrivato come un versamento controllato: fiotti densi, lunghi, uno dopo l’altro. Lei ha continuato a mungere con calma, spillando fino all’ultima goccia, senza perdere un colpo.
Sono rimasto lì, respirando regolare, con una sensazione di bilancio perfetto. Zero tensioni residue. Anna mi ha dato una leggera carezza sulla schiena.
«Tutto a posto» ha detto.
Sì. Tutto a posto."
"Boh, ieri sono andato da Anna. Ero carico come una molla, lavoro, palestra, tutto. Entro, lei mi fa il solito sorriso tranquillo. Mi spoglio, mi butto sul lettino con quel buco. Il mio cazzo e le palle escono fuori, già dritti per l’emozione. Strana sensazione, ma figa.
Lei inizia dalla schiena: mani calde, pesanti, mi schiaccia bene le spalle, i fianchi, il culo. In cinque minuti ero già molle come uno straccio. Poi scompare sotto.
Sento prima le mani sulle palle: le prende piano, le gira, le massaggia piano piano. Poi sale sul cazzo. Una mano stringe forte alla base, l’altra tira su e giù, lenta, costante. Ogni tanto si ferma di botto e mi lascia lì a pulsare da solo, cazzo che sembrava impazzire. Poi riprende, sempre lento, sempre regolare.
Mi stava mungendo per bene, come se volesse tirare fuori tutto il latte accumulato da settimane. Il piacere saliva piano, ma tanto, tanto. Alla fine mi sono sentito pieno da scoppiare.
Quando è arrivato non è stato boom e via. È stato lungo, lento, fiotti belli grossi uno dietro l’altro. Lei continuava a stringere e tirare, piano, fino all’ultima goccia. Tremavo tutto.
Sono rimasto lì sdraiato ancora un po’, non volevo muovermi. Anna è uscita da sotto, mi ha messo una mano sulla schiena e ha detto «Bravo, hai svuotato proprio tutto».
Cazzo se aveva ragione. Sono uscito che mi sembrava di pesare dieci chili in meno. Torno sicuro la prossima settimana."
"Visitata oggi pomeriggio in giro a Torino per la seconda volta! Entrare nello studio di Anna è come varcare la soglia di un tempio dedicato al benessere e al relax. L’ambiente, curato nei minimi dettagli. Anna ha mani che sembrano danzare, sfiorando e lavorando i muscoli con una precisione e un’intuizione incredibile. Ogni tocco è calibrato, né troppo leggero né troppo intenso, capace di sciogliere anche le tensioni più profonde. Bella in viso e anche curata nella sue forme. Corpo snello, seno fermo e lato b sodo che non ha bisogno di commenti. Ottimo massaggio eseguito grande professionalità e quella sensualità che ha dato un completo relax sia al corpo che alla mente. Finale a livello del massaggio."